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La nuova frontiera per smaltire i rifiuti. No raccolta differenziata, termovalorizzatori e discariche!

In questi giorni di grande fremito in attesa di conoscere le modalità di smaltimento dei rifiuti in Campania, in attesa di conoscere quali discariche verranno aperte e dove, come verrà introdotto il sistema della raccolta differenziata e, ahimè, dove verranno costruiti i nuovi termovalorizzatori (che altro non sono che i vecchi inceneritori ribattezzati con un nome meno spaventoso), mi domando come mai non sento affatto discutere in merito ai progetti all’avanguardia e già funzionanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti inventato e realizzato dal C.N.R. si chiama Thor, acronimo di Total house waste recycling – riciclaggio completo dei rifiuti domestici. Il nostro Consiglio Nazionale delle Ricerche lo ha annunciato nel mese di gennaio 2008, ma la notizia, evidentemente, è passata in sordina. Questo rivoluzionario sistema è stato sviluppato insieme alla Società ASSING SpA di Roma e la sua vera e grande rivoluzione è la possibilità di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata! Si tratterebbe, dunque, di un sistema che non necessiterebbe neanche di chiedere ai cittadini la raccolta differenziata… pensa a tutto Thor!

Badate bene, non stiamo parlando di un progetto ancora in sperimentazione o da sperimentare. Il Thor esiste ed è funzionante in Sicilia.

Quali sarebbero i vantaggi rispetto a discariche o termovalorizzatori? Oltre alla già riportata mancanza di necessità di effettuare la raccolta differenziata, voglio parlarvi di numeri:

  1. Costo di realizzazione di un impianto capace di smaltire 4 tonnelate/ora: 2 milioni di euro;
  2. Spazio occupato: 300 metri quadri;

Secondo quanto si legge sul sito Internet del CNR, “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Vi renderete conto che la soluzione allo smaltimento dei rifiuti in maniera innovativa ed anche economica esiste. Ma nessuno ne parla e nessuno dei nostri politici la prende in considerazione. La fonte di quello che vi ho riportato la trovate qui. Vi prego di leggere l’intera news perchè ne vale davvero la pena!

3 Responses

  1. upnews.it says:

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