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FileZilla e l’open source: alla conquista del 10° posto per download nella classifica di SourceForge.net

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Ovvero: come iniziare dal basso ed arrivare, nel giro di pochi anni, al decimo posto per download nella classifica di SourceForge.net. Questa è, se vogliamo, in estrema sintesi, la storia di FileZilla, il client FTP multi-piattaforma creato da Tim Koss e da altri due studenti nel Gennaio 2001. La scelta dell’open source, potrà sembrare banale dirlo, è stata fatta al tempo come soluzione di “ripiego”: dato, infatti, il numero già consistente di client FTP presenti già allora sul mercato, i tre pensavano che non sarebbero riusciti a venderne una singola copia.Già due anni dopo però (Novembre 2003), probabilmente avranno iniziato a mordersi le mani, vedendo il loro programma eletto Progetto del Mese sempre da SourceForge.net. Le caratteristiche che hanno decretato il successo di questo software sono, però, abbastanza semplici. FileZilla, infatti, funziona attraverso un interfaccia simile a quella di Explorer (drag and drop, ecc.), che può essere divisa in quattro parti: il Registro Messaggi che, localizzato nella parte superiore dello schermo, mostra tutti i messaggi inviati dall’applicazione e le corrispondenti risposte del server; le Struttura cartella che, affiancate alla destra ed alla sinistra dello schermo, permettono di visualizzare graficamente, navigare e modificare i file e i folder del computer locale e di quello remoto; la Coda di trasferimento che, situata nella parte bassa dello schermo, visualizza lo stato dei file inviati o ricevuti dal server. A tutto questo va aggiunto il Gestore siti (menu File>Gestore siti), che da la possibilità di creare una lista di server FTP e di associare, per ognuno, i relativi dati di connessione
(tipo di logon, porta, password, ecc). Infine, va detto che, se qualche critica deve essere mossa a FileZilla, essa potrebbe essere trovata nelle funzionalità presenti in alcuni prodotti “rivali”: a titolo esemplificativo citiamo SmartFTP, un client che consente anche di programmare i trasferimenti di file da e per il server; e di ottenere la preview di alcuni tipi di file (le immagini), caratteristica che, in cartelle con numerosi oggetti, riveste una certa utilità. Detto questo, siamo però sicuri che gli sviluppatori di FileZilla sapranno, nel più breve tempo possibile, far fronte anche a questa sfida.

 

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Files Digest.

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  1. 18 luglio 2008 a 13:58 | #1

    Lo uso da anni e mi ci son trovato sempre bene!

  2. stefano
    18 luglio 2008 a 14:31 | #2

    @ Dom93:
    a dire il vero io ho sempre usato gftp ed ho iniziato ad usare filezilla qualche settimana fa… devo dire che mi ci sono trovato subito bene!

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