StefanoLaguardia.eu

Trasforma la tua linux box in un bellissimo media center con l’ultima versione di Elisa

Elisa è un media center open source e multipiattaforma. Nel momento in cui scrivo è giunto alla versione 0.5.10 e devo dire che quando l’ho avviato la prima volta sono rimasto entusiasmato! Infatti, avevo voglia di iniziare ad usare in modo più “multimediale” la mia Debian Unstable ed avevo necessità di farlo solo all’occorrenza; nel senso che volevo continuare ad usare la mia linux box come un normale desktop casalingo, ma all’occorrenza aprire un’interfaccia di gestione di tutti i media presenti sul disco rigido e su Internet. Dopo aver testato Elisa Media Center di Fluendo ho deciso di scrivere questa guida per quanti di voi vogliano usare l’ultima versione disponibile.

Non a caso ho parlato di ultima versione disponibile. Infatti, sia per Debian che per Ubuntu è possibile installare Elisa nella versione 0.3.5 con un semplice apt-get. Tuttavia, questa volta, ritengo sia davvero utile provare ad usare l’ultima versione del software0.5.10 – per godere appieno delle tante novità introdotte.

Iniziamo innanzitutto a procurarci i sorgenti sia di Elisa che dei suoi plugins. Rechiamoci sulla pagina dei downloads e scorriamola tutta fino a trovare i link ai sorgenti. Per comodità inserisco i link diretti ai file da scaricare:

Elisa (core) 0.5.10
Elisa Plugin Good 0.5.10
Elisa Plugin Bad 0.5.10
Elisa Plugin Ugly 0.5.10

Dopo aver scaricato tutti i files spostiamoci nella directory dove si troveranno i sorgenti e decomprimiamoli. Iniziamo con il core di Elisa. Digitiamo da utente semplice il seguente comando:

$ tar xzvf elisa-0.5.10.tar.gz

A questo punto si sarà creata una directory contenente al suo interno gli script per il funzionamento e l’installazione di Elisa. Prima di procedere all’installazione vera e propria è opportuno installare le dipendenze richieste da Elisa Media Center e dai suoi plugins. E’ altamente probabile che molto del software da installare sia già presente nella vostra distribuzione, ma per completezza ve lo riporto tutto. Ci tengo a precisare, inoltre, che l’installazione che sto effettuando è relativa ad una debian unstable e che quindi alcuni dei nomi dei pacchetti che vi riporto di seguito potrebbero subire modifiche se state installando su Ubuntu. Nulla di preoccupante però perchè non vi sarà difficile ritrovare il nome esatto del pacchetto che fa al caso vostro 😉

Quindi, verifichiamo quale versione di Python è attualmente installata sulla nostra linux box:

$ python –version

Se il risultato è che il vostro Python è alla versione 2.4.x dovete installare i seguenti pacchetti:

# apt-get install python2.4-dev python-elementtree python-celementtree python-setuptools python-twisted python-twisted-web python-twisted-web2 python-openssl python-pysqlite2 python-gtk2 python-cairo python-xdg python-pymetar libvisual-0.4-plugins gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-ffmpeg xdg-user-dirs python-gst0.10 gtk-doc-tools libgstreamer0.10-dev libgstreamer-plugins-base0.10-dev python-gobject-dev python-coherence libadns1-bin python-bluez libpigment0.3-5 libboost-python1.34.1 python-louie python-nevow python-mutagen python-axiom python-nose python-epsilon python-pgm python-clientform python-daap python-pylirc python-mechanize python-tagpy python-configobj svgalibg1 python-elisa python-beautifulsoup python-gpod python-twill python-pyparsing python-pgm   (ATTENZIONE A RIPORTARE IL COMANDO SU UN’UNICA RIGA!!)

Se, invece, il risultato dell’interrogazione di versione di Python dice che avete installata la versione 2.5.x (dovrebbe essere così se state usando debian unstable) dovrete procedere ad installare i seguenti pacchetti:

# apt-get install python2.5-dev python-setuptools python-twisted python-twisted-web python-twisted-web2 python-openssl python-gtk2 python-cairo python-xdg python-pymetar libvisual-0.4-plugins gstreamer0.10-plugins-bad gstreamer0.10-plugins-good gstreamer0.10-plugins-ugly gstreamer0.10-ffmpeg xdg-user-dirs python-gst0.10 gtk-doc-tools libgstreamer0.10-dev libgstreamer-plugins-base0.10-dev python-gobject-dev  python-coherence libadns1-bin python-bluez libpigment0.3-5 libboost-python1.34.1 python-louie python-nevow python-mutagen python-axiom python-nose python-epsilon python-pgm python-clientformpython-daap python-pylirc python-mechanize python-tagpy python-configobj svgalibg1 python-elisa python-beautifulsoup python-gpod python-twill python-pyparsing  (ATTENZIONE A RIPORTARE IL COMANDO SU UN’UNICA RIGA!!)

Ancora non abbiamo terminato con le dipendenze per un uso di Elisa. Tornando alla nostra installazione, ci manca un pacchetto dal nome python-pigment. QUest’ultimo dobbiamo prelevarlo dal SVN di Fluendo con il seguente comando:

$ svn co https://code.fluendo.com/pigment/svn/trunk pigment

Verrà creata una cartella pigment. Dobbiamo entrare e compilare i sorgenti con questi passaggi:

$ cd pigment
$ ./compile.sh
$ cd pigment
$ ./configure
$ make
$ su -c ‘make install’
Password:
$ cd ..
$ cd pigment-python
$ ./autogen.sh
$ make
$ su -c ‘make install’
Password:

E con questo siamo adesso pronti ad installare il pacchetto del core di Elisa. Quindi, torniamo nella directory di lavoro di elisa e diamo i seguenti comandi:

$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’
Password:

Dopo aver digitato  comandi appena riportati, Elisa sarà installata sulla vostra Linux Box, ma per farla funzionare abbiamo bisogno di installare anche i plugins. Quindi torniamo nella directory dove avevamo salvato i vari sorgenti e procediamo a decomprimere tutti i files dei plugin in questo modo:

$ tar xzvf elisa-plugins-bad-0.5.10.tar.gz
$ tar xzvf elisa-plugins-good-0.5.10.tar.gz
$ tar xzvf elisa-plugins-ugly-0.5.10.tar.gz

Uno ad uno dobbiamo compilare ed installare i sorgenti dei plugin. Vi riporto tutti i comandi da digitare:

$ cd elisa-plugins-good-0.5.10
$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’
$ cd../elisa-plugins-bad-0.5.10
$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’
$ cd ../elisa-plugins-ugly-0.5.10
$ python setup.py build
$ su -c ‘python setup.py install’

Adesso si che abbiamo finito 🙂 Siete pronti ad iniziare ad usare il vostro media center? Bene… dal terminale in cui vi trovate sarà sufficiente digitare “elisa” e…. BUON DIVERTIMENTO!

Qui di seguito vi riporto un piccolo video del funzionamento di Elisa su mio pc 🙂

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla newsletter per essere sempre informato sugli aggiornamenti del blog:


 

23 Responses

  1. Hispa says:

    Grazie!!!

  2. stefano says:

    @ Hispa:
    di nulla 🙂 E’ un piacere!

  3. barnybx says:

    Complimenti per la guida, appena posso la testerò.
    Sono un fans di elisa ed ero già riuscito ad installare la versione beta a giugno, solo che successivamente grazie ad aggiornamenti python del sistema ha smesso di funzionare e non c’è stato + verso. Mi ero abituato bene sia a youtube che a southcast.

    Per ora sto provando l’ultima versione di xbmc che per linux è veramente bella, ma anche a lei manca un raccoglitore video su internet e la possibilità di vedere le foto personali raccolte su internet (Flickr), ma soprattutto manca la parte REC. ….per la parte audio in compenso ha last.fm, non male.
    Ciao

  4. stefano says:

    @ barnybx:
    grazie per i complimenti… mai usato xbmc… mi sa che è da provare 🙂

  5. barnybx says:

    Ci sto provando giusto oggi, solo che non mi trova parecchie dipendenze, non è che c’è da mettere qualche repository specifico?
    ciao

  6. stefano says:

    @ barnybx:
    No, non serve repository specifico. Mi chiedo: su che distro stai installando?

  7. barnybx says:

    Ubuntu 8.04 ?????
    ho sbagliato quaccosa?

  8. stefano says:

    @ barnybx:
    No sbagliato non saprei 🙂
    Ti ricordo che la guida è stata testata al 100% su debian unstable e che qualche differenza potrebbe esserci rispetto ad ubuntu. Ad ogni modo, quali sono esattamente i problemi che hai riscontrato?

  9. barnybx says:

    Ciao e grazie per l’interessamento che mi stai fornendo.
    Allora io avevo elisa 0.35, l’ho disinstallata e ho seguito la procedura da farsi con python alla versione 2.5.2. Già li avevo un paio di pacchetti non trovati.
    Procedendo però con lo scaricamento del Pigment alla primo ./*configure mi si pianta dopo poche righe per la mancanza di” zlib”. Io ho di default il zlib1, ma il zlib non c’è verso di trovarlo, quindi magari si dovrà prendere da qualche repository specifico pensavo.
    Da una ricerca google sembra che altri abbiamo avuto problemi di compilazione a causa di questo zlib ma sai io e l’inglese ci salutiamo soltanto
    Adesso ho rilanciato il mio caro acronis per riportare il tutto alla configurazione di ieri sera.

    però riproverei volentieri, due media center sono meglio di uno ( caratteristiche diverse tra loro).

    Ciao

  10. stefano says:

    @ barnybx:
    per le zlib… hai scaricato anche il pacchetto -dev? (su debian si chiamano zlib1g-dev)

  11. gildone says:

    perfetto, bellissima guida…ma mi sono bloccato già sul primo passaggio 😉 questo:
    Digitiamo da utente semplice il seguente comando:

    $ tar xzvf elisa-0.5.10.tar.gz

    cosa vuol dire Digitiamo da utente semplice? devo aprire il terminale?

  12. barnybx says:

    effettivamente quel pacchetto non è installato.

    Sa! mo ci riprovo,
    Grazie

  13. stefano says:

    @ gildone:
    si gildone, devi aprire un terminale. Mi rendo conto che ogni tanto dò per scontate troppe cose… 🙂

  14. gildone says:

    @ stefano:
    ok, ma tu mi confermi che è possibile installarlo su UBUNTU 8.04!! grazie!

  15. gildone says:

    ah scusa, non ti ho ringraziato per le risposte….ehehhe sorry 🙂

  16. stefano says:

    @ gildone:
    si, non solo è possibile, ma grazie a barnybx a breve pubblicherò un aggiornamento su come procedere in maniera semplice semplice ad installare la versione di sviluppo di elisa su Ubuntu hardy! 🙂

  17. […] settimana scorsa vi avevo parlato di Elisa Media Center in un articolo che spiegava come installare l’ultima versione ufficiale su una Debian Unstable. Dopo quell’articolo, alcuni lettori del blog hanno tentato di […]

  18. […] quanto riguarda elisa consiglio di andare prima qui e poi qui (spiega tutto in modo semplice ma […]

  19. Zerk says:

    Ciao grazie per la guida, avrei qualche domanda, com’è possibile personalizzare i tasti della tastiera che comandano elisa? Sarebbe veramente comodo in quanto certi telecomandi funzionano inviando il codice di un tasto premuto sulla tastiera, e non sempre sono compatibili con quelli predefiniti in Elisa.

    Grazie ancora

  20. stefano says:

    @ Zerk:
    Mi dispiace ma non l’ho mai fatto… hai provato a vedere se nei files di configurazione ci si riferisca ai tasti?

  21. aleale99 says:

    Grazie per la guida l’ho trovata molto utile e completa, leggendo i commenti precedenti al limite potresti integrarla con la rimozione dei file scaricate e delle varie cartelle… comunque è ottima!!
    avevo elisa su una macchina ubuntu e mi trovavo bene, ora su debian mi mancava (la 0.3.5 non è molto configurabile)

    ho solo un problemino…. APPARE LO SPLASH SCREEN E DOPO DUE SECONDI SI CHIUDE TUTTO puoi aiutarmi??

  22. stefano says:

    @ aleale99:
    ciao,
    secondo me devi provare ad avviare elisa da terminale in modo da vedere l’output subito dopo che è crashato.

  23. barnybx says:

    @ stefano:
    Sicuramente lo avrai già provato, ma prova a disabilitare il compiz ovvero effetti grafici a zero.

Comments

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.