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[Guida]Realizziamo un server a basso costo per mail, torrent e condivisione files (Introduzione)

Fino a pochissime settimane fa avevo un server a casa per la gestione della posta elettronica personale, della condivisione dei files e la gestione del P2P centralizzata. L’egregio lavoro era svolto da un riciclato AMD XP2800+ che, nonostante la sua ormai veneranda età, mi ha dato non poche soddisfazioni. Peccato che da quando è accesa questa macchina, le bollette dell’energia elettrica sono diventate davvero salate. Dunque, è venuto il momento di cambiare aria e realizzare un server a basso costo di acquisto e di gestione. In questa guida a puntate vi mostrerò come procedere.

Innanzitutto è utile partire da qualche dato: ho deciso di realizzare questo sistema con hardware che costa relativamente poco, sfruttando qualche pezzo del mio vecchio server (l’hard disk in particolare) e puntando tutto sul risparmio energetico e su costi di gestione, perciò, molto bassi. Partendo da questa volontà, sono poi passato a pensare a quali servizi avrei voluto offrire con questo server. Ovviamente il mio obiettivo è quello di fornire servizi alla mia LAN casalinga e la scelta è stata improntata, quindi, alla sostituzione del vecchio server che gestiva la mia posta elettronica personale con il fetching dalle varie caselle e controllo antispam/antivirus, client bittorrent accessibile via web per scaricare le varie distribuzioni GNU/Linux ed il software libero disponibile ed, infine, file server casalingo per avere risorse condivise per la famiglia.

La scelta delle componenti da usare per realizzare il progetto non è stata poi troppo ardua. Subito, infatti, ho compreso di poter procedere con l’acquisto una scheda embedded ALIX 3D2. I motivi principali per cui usare una tale scheda sono svariati: 1) consuma solo 5 watt! 2) ha 256 MB di ram DDR e processore AMD Geode LX800@500Mhz; 3) ha un’ottima capacità di gestione di periferiche aggiuntive avendo in dotazione 2 porte USB, 2 MiniPCI, un lettore compact flash e porta seriale; 4) costa relativamente poco ed è abbastanza performante per i miei scopi; 5) scontato dire che ha una scheda di rete ethernet 10/100.

L’acquisto di questo aggeggio, come al solito, non può avvenire tramite i negozi online italiani e, quindi, mi sono dovuto rivolgere ad un rivenditore straniero. Nel mio caso mi sono rivolto a Tronico.net, sito tedesco specializzato nella vendita di tali prodotti e, devo dire la verità, mi piace nominarlo perchè sono stati davvero eccezionali… pensate che è il negozio che aveva i prezzi più bassi, tutto in magazzino e, badate bene, in soli 6 giorni dal pagamento mi è arrivato tutto il materiale! Non c’è nulla da fare, i tedeschi sono un altro popolo!

Detto questo, la spesa complessiva ha riguardato l’acquisto della scheda madre, il mini-case e l’alimentatore presso Tronico al prezzo complessivo di circa 151 Euro spese di spedizione comprese. Poi ho aggiunto una scheda compact flash da 4 GB dal costo di 17 Euro ed, infine, un hard disk esterno USB riciclato tra i tanti pezzi che avevo a casa e necessario per usarlo come mass-storage per il file server.

Direi che la spesa non è stata eccessiva e sono certo che recupererò questi soldi in un annetto di bollette dell’energia elettrica ;)

Dopo che il materiale mi è arrivato a casa, ho iniziato a lavorarci su. Gli obiettivi che voglio raggiungere ve li ho già scritti. Come dati in aggiunta a quanto detto prima, vi anticipo quali software userò. In primo luogo, il sistema operativo sarà una distribuzione Debian GNU/Linux in versiona stabile (etch) ma con kernel (2.6.26) di una distribuzione nata in maniera specifica per le schede Alix: Voyage GNU/Linux. Come server di posta elettronica utilizzerò Postfix in “collaborazione” con Dovecot, Fetchmail, DSPAM, Clamav Antivirus e RoundCube Webmail. Ancora, come client torrent via web mi affiderò a torrentflux librerie Rasterbar con client web BTG ed, infine, per il fileserver mi affiderò al fantastico samba.

Direi che per ora è tutto. Non vi resta che attendere le restanti parti di questa guida per realizzare anche voi un server casalingo o per un piccolo ufficio a bassissimo costo!

55 Responses

  1. stefano says:

    @ Andrea:
    Io ho cercato un assemblato basato su scheda madre Intel D510 (Atom dual core @1.60Ghz embedded). La marca non mi importava. Dopo una ricerca abbastanza lunga ne ho trovato su ebay uno completo di hard disk da 250 gb, 1 gb di ram (cui ne ho aggiunti altri 2 che avevo da parte) e masterizzatore dvd.

  2. Alessandro says:

    Per diminuire i cicli di scrittura sulla CF (e quindi aumentarne la vita) non sarebbe possibile installare Debian sull’HD USB e utilizzare Grub su CF per avviare il sistema?
    In questo caso la CF non verrebbe praticamente mai usata!
    È molto tempo che penso a questa soluzione ma, ahimè, non sono esperto come voi e non sono riuscito a combinare un bel niente :-(
    Tu Stefano, cosa ne pensi? Grub, o meglio Grub 2, sarebbe in grado di bootare il SO sull’Hard Disk esterno, anche se questo non viene visto dal Bios della Alix?

    Grazie ancora per questa super guida ;-)

  3. stefano says:

    @ Alessandro:
    Ciao Alessandro,
    onestamente non so se la tua soluzione è realizzabile. Così, a naso direi di no; perchè nel momento in cui grub si avvia sulla CF, l’hard disk USB ancora non è “visto” dal sistema e quindi dubito che si riesca a leggere il kernel da un device inesistente al boot :)

    Però, ripeto, la questione andrebbe approfondita.

    La soluzione migliore, però, ritengo che sia quella di comprare i mini hard disk di cui parlavo in precedenza. Si tratta, per capirci, degli stessi devices che si usano negli ipod per memorizzare la musica e i files multimediali; quelli non hanno grandi problemi di longevità :)

  4. Alessandro says:

    In effetti sembra proprio come dici tu, peccato!
    Speravo che con Grub 2 si potesse fare qualcosa, essendo più evoluto del legacy (che ho provato l’estate scorsa senza successo).
    In ogni caso credo sia possibile lasciare sulla CF la sola directory /boot (con il Kernel) e spostare tutte le altre sull’HD esterno, ma non saprei come fare… Non è semplice come con l’installer di Ubuntu!!

    Per quanto riguarda i microdrive non sapevo della loro esistenza prima del commento che hai scritto ad Andrea. Pomeriggio mi sono informato per bene e sembrano perfetti per lo scopo. L’unica cosa che non ho capito, è se una schedina come la Alix possa reggere la corrente molto più elevata che necessitano rispetto ad una tradizionale CF.
    Un tentativo si può sempre fare comunque ;-)
    Grazie per la risposta!

  5. Stefano says:

    @ Alessandro:
    Un mio amico monta uno di questi microdrive su una alix… quindi dire che funziona regolarmente ;)

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