StefanoLaguardia.eu

[Guida]Realizziamo un server a basso costo per mail, torrent e condivisione files (parte 2)

Prima di addentrarci nelle configurazioni dei vari server, è opportuno sistemare alcuni aspetti fondamentali del sistema operativo e del funzionamento hardware. In questa seconda parte della guida alla realizzazione del server a basso costo per mail, torrent e condivisione files, analizziamo l’installazione di un server per la regolazione dell’orario, la configurazione del montaggio del disco esterno USB ad ogni avvio del serverino e la configurazione del servizio no-ip per la gestione di un DNS su ip dinamico. Ma prima di tutto ciò….

occorre ricordare che attualmente l’unico utente presente suol sistema è l’utente root che, tra l’altro, è anche privo di password! E’ dunque indispensabile impostare una password di root. Colleghiamoci tramite ssh alla nostra mitica Alix ed alla richiesta di password digitiamo un semplice Invio. Quando ci verrà restituito il prompt dei comandi di shell digitiamo il seguente comando:

# passwd

Ci verrà chiesto di inserire una password per 2 volte… non preoccupatevi se state digitando sulla tastiera ma a schermo non appare niente.. è del tutto normale! Continuate senza problemi e la vostra password verrà regolarmente impostata.

Il passo successivo sarà quello di creare un utente semplicein modo da non avere come unico utente quello con i massimi privilegi:

# adduser

Dopo aver digitato il comando che vi ho riportato si avvierà la creazione dell’utente che sarà attivo solo dopo che avrete risposto ad alcune semplici domande.

Adesso siamo pronti ad andare avanti…

  • Installazione del server ntpd per la sincronizzazione dell’orario del server con un server ntp esterno.

Il motivo per il quale installare tale server potrebbe essere oscuro ai più. Infatti direi che è abbastanza inusuale averne uno  su una macchina come quella che andiamo a configurare. Eppure, nel caso della ALIX, si rende deavvero di fondamentale importanza avere NTPD installato poichè non esiste alcuna batteria tampone sulla scheda madre. L’assenza di tale batteria comporta che l’eventuale mancanza di corrente elettrica ad alimentare il nostro amato gioiellino avrà come conseguenza lo sfasamento dell’orario… e vi assicuro c he avendo un server di posta elettronica questo diveta un problema! Inoltre, ho notato che la ALIX tende a sfasare il proprio orario di moltissimi minuti al giorno e la cosa non mi piace affatto. Ecco perchè vi consiglio di installare e configurare il server NTP.

Posso dire che, volendo, si può evitare di installare NTP e si può inserire un cronjob che aggiorna l’orario un paio di volte al giorno, ma io preferisco non usare cron e configurare NTP che, tra le altre cose, è anche semplicissimo da usare!

Innanzitutto installiamo ntpdate per aggiornare manualmente l’orario:

# apt-get install ntpdate

Procediamo, poi, con la regolazione manuale dell’ora:

# ntpdate ntp1.ien.it

Siamo adesso pronti ad installare e configuurare il server ntp ed un tool ad esso collegato “adjtimex“:

# apt-get install ntp adjtimex

Dopo aver atteso la configurazione di entrambi i software installati, procediamo editando il file di configurazione di ntp:

# nano /etc/ntp.conf

E modifichiamo a riga che riporta “#server ntp.your-provider.example” con:

server ntp1.ien.it
server ntp2.ien.it

Salviamo e chiudiamo il file. Procediamo, poi, con il riavvio del server:

# /etc/init.d/ntp restart

A questo punto potreste voler approfondire l’argomento sui settings di adjtimex e per farlo seguite questo link.

  • Montaggio automatico del disco esterno USB ad ogni riavvio.

Nella parte introduttiva di queste guide dissi che sulla Compact Flash installata sulla ALIX avrei installato il solo sitema operativo e che per lo storagte dei dati avrei utilizzato un disco esterno USB. Orbene, è necessario fare in modo che ad ogni avvio del server il disco esterno venga automaticamente montato. Questa operazione non può essere fatta modificando il file fstab poichè i moduli del kernel per la gestione del disco vengono caricati molto dopo la lettura del file fstab. Per tale motivo, e tenendo conto che è mia volontà trasferire anche tutta la cartella delle mail del server Postfix su disco esterno, dobbiamo usare un workaround:

Creeremo un file shell da lanciare tramite la lettura dei runlevel 😉

Procediamo, dunque, creando un file di nome mount_usb.sh nella direcotory /etc/init.d:

# touch /etc/init.d/mount_usb.sh

All’interno del file dobbiamo inserire il comando di mount da usare per il montaggio del disco. Nel mio caso il device viene visto come /dev/sda1 e la partizione è di tipo ext3. Pertanto, nel  file mount_usb.sh inseritò quanto riportato di seguito:

mount -o defaults /dev/sda1 /dati

A questo punto mi creo il punto di mount che io ho definito chiamarsi /dati:

# mkdir /dati

E provo ad eseguire il file mount_usb.sh:

# /etc/init.d/mount.sh

Verificate che il filesystem sia montato tramite il comando “df” e se la verifica dà esito positivo,  procediamo con l’inserimento della lettura automatica del file all’avvio del sistema operativo (mi raccomando al punto finale!):

# update-rc.d -f /etc/init.d/mount_usb.sh start 89 2 3 4 5 .

A questo punto creiamo anche un file umount_usb.sh sempre nella directory /etc/init.d ed inseriamo al suo interno il comando per smontare il disco esterno usb:

umount /dev/sda1

Ancora una volta facciamo in modo, attraverso gli script di init, che allo spegnimento del server il disco esterno venga smontato (ricordatevi di inserire il punto finale!):

# update-rc.d -f /etc/init.d/mount_usb.sh stop 89 0 1 6 .

  • Installazione e configurazione del client no-ip.

Immagino che molti di voi sappiano che per poter accedere al vostro server quando vi trovate lontano da casa o dall’ufficio, sia necessario conoscere l’ip che vi viene assegnato dal provider quando vi connettete ad Internet. Purtroppo il 100% delle ADSL casalinghe cambiano l’ip ogni volta che accedete o di tanto in tanto anche se siete connessi h24. Risulta quindi difficile che il vostro server sia sempre raggiungibile e non possiamo stare di continuo a verificare se l’ip della nostra ADSL è cambiato. Per risolvere questo problema possiamo utilizzare un servizio di Dynamic DNS. Quest’ultimo è offerto da diverse società in Internet e consiste in un servizio che permette la registrazione di un dominio (del tipo tuodominio.ProviderDDNS.org) al quale associare l’indirizzo IP della propria adsl. L’aggiornamento dell’indirizzo IP associato al dominio viene gestito in maniera automatica attraverso un piccolo software che provveede a verificare ogni X minuti se l’IP al quale è associato il dominio è stato modificato ed, in caso affermativo, provvede a modificare i parametri in modo che il vostro server sia sempre raggiungibile anche dopo il cambio di IP e sempre allo stesso dominio.

Io ho deciso di utilizzare i servizi GRATUITI offerti da no-ip che permette di registrare fino a 5 domini dinamici senza spendere alcunchè! Quindi, registrate il vostro DDNS e poi tornate a seguire la guida su come si installa e si configura il client di no-ip!

Se state leggendo qui darò per scontato che abbiate scelto il vostro nome di dominio e che abbiate pertanto provveduto a registrarvi con una username ed una password al sito di no-ip. Possiamo procedere installando il client di no-ip:

# apt-get install no-ip

Terminata l’installazione dobbiamo digitare da shell il comando per creare il file di configurazione del servizio:

# no-ip -C

Dopo aver digitato il suddetto comando, verrete guidati nella configurazione del client di no-ip con semplici domande relative ai dati del vostro account su no-ip ed all’intervallo (in minuti) tra un update ed un altro. Vedrete che sarà un gioco da ragazzi!

Anche questo articolo è terminato. Dal prossimo articolo inizieremo a divertirci con la configurazione del server di posta elettronica!

13 Responses

  1. […] [Guida]Realizziamo un server a basso costo per mail, torrent e condivisione files (parte 2) Author: admin | Categoria Blog Personale Prima di addentrarci nelle configurazioni dei vari server, è opportuno sistemare alcuni aspetti fondamentali del sistema operativo e del funzionamento hardware. In questa seconda parte della guida alla realizzazione del server a basso costo per mail, torrent e condivisione files, analizziamo l’installazione di un server per la regolazione dell’orario, la configurazione del montaggio del disco […] Vai alla Fonte […]

  2. Tomas says:

    Grandiose queste guide 🙂 Complimenti di nuovo ^_^
    Domanda flash da semi-ignorante…
    Se il server è dietro a un router, quindi il router “ha” l’ip dato dall’adsl, mentre tutti i pc collegati hanno un ip di rete, è comunque possibile collegarsi a un pc preciso all’interno della rete “casalinga”? (ovvero il server)
    Grassie 🙂

  3. stefano says:

    @ Tomas:
    Si, sarà possibile. Però devi fare il NAT delle porte relative ai servizi che vuoi raggiungere. Quindi se ad esempio vuoi raggiungere il server web Apache, dovrai fare il NAT della porta 80 dal router alla Alix 🙂

  4. […] Originale: [Guida]Realizziamo un server a basso costo per mail, torrent e condivisione files (parte 2) Articoli correlati: [Guida]Realizziamo un server a basso costo per mail, torrent e condivisione […]

  5. […] provveduto a configurare il montaggio automatico del disco esterno USB così come fatto nella parte 2 di questa guida, è conveniente configurare apache in modo che la directory di lavoro risieda sul disco esterno. […]

  6. marco says:

    Sono finalmente riuscito a installare e accedere tramite ssh… Senza cavo seriale nn sarei mai riuscito a capire che assegnava all’interfaccia ethernet il nome eth1 al posto di eth0 !

    cmq…
    ho un problema nell’aggiunta dei file all’avvio e allo spegnimento (li ho creati, ho settato i permessi per l’esecuzione e testati ma mi da un errore nel comando update-rc.d )


    ubuntu:/etc/init.d# /etc/init.d/mount_usb.sh
    ubuntu:/etc/init.d# df
    Filesystem 1K-blocks Used Available Use% Mounted on
    /dev/hda1 3945128 288580 3456140 8% /
    tmpfs 128220 0 128220 0% /lib/init/rw
    udev 10240 20 10220 1% /dev
    tmpfs 128220 4 128216 1% /dev/shm
    tmpfs 128220 0 128220 0% /tmp
    tmpfs 128220 0 128220 0% /var/tmp
    tmpfs 128220 28 128192 1% /var/run
    tmpfs 128220 160 128060 1% /var/log
    tmpfs 128220 0 128220 0% /var/lock
    /dev/sda1 480719056 202800 456097056 1% /dati
    ubuntu:/etc/init.d# /etc/init.d/umount_usb.sh
    ubuntu:/etc/init.d# df
    Filesystem 1K-blocks Used Available Use% Mounted on
    /dev/hda1 3945128 288580 3456140 8% /
    tmpfs 128220 0 128220 0% /lib/init/rw
    udev 10240 20 10220 1% /dev
    tmpfs 128220 4 128216 1% /dev/shm
    tmpfs 128220 0 128220 0% /tmp
    tmpfs 128220 0 128220 0% /var/tmp
    tmpfs 128220 28 128192 1% /var/run
    tmpfs 128220 160 128060 1% /var/log
    tmpfs 128220 0 128220 0% /var/lock
    ubuntu:/etc/init.d# update-rc.d -f /etc/init.d/mount_usb.sh start 89 2 3 4 5 .
    update-rc.d: /etc/init.d//etc/init.d/mount_usb.sh: file does not exist
    ubuntu:/etc/init.d# update-rc.d -f /etc/init.d/umount_usb.sh stop 89 0 1 6 .
    update-rc.d: /etc/init.d//etc/init.d/umount_usb.sh: file does not exist
    ubuntu:/etc/init.d#

    Any suggestions? 😀
    grazie
    Marco

  7. stefano says:

    @ marco:
    ovvio che c’è la suggestion e sono contento che qualcuno se ne sia accorto… nella guida c’è un errore. Il comando corretto è:

    # update-rc.d -f mount_usb.sh start 89 2 3 4 5 .

    e

    # update-rc.d -f mount_usb.sh stop 89 0 1 6 .

    Con update-rc.d nn deve essere messo l’intero percorso del file .sh, ma solo il suo nome 🙂

  8. marco says:

    @ stefano:

    credo che il secondo comando dovrebbe riferirsi al file umount_usb.sh 😀

  9. […] [Guida]Realizziamo un server a basso costo per mail, torrent e condivisione files (parte 2) sabato 7 febbraio 2009 | Tratto da: Presente in: dspam postifx, no-ip client linux, linux admin […]

  10. cheis says:

    Ho seguito la tua guida ma non capisco perchè quando installo qche pacchetto mi si dica che manca /var/log/apt. una volta creata non resta persistente: ossia devo ricrearla ad ogni riavvio. Come mai?? In generale anche per altre sottodirectory di log tipo /var/log/proftpd ecc. ecc. …

    Da cosa dipende??

    Grazie e complimenti per il tutorial !!!

  11. stefano says:

    E’ normale che ogni volta che crei la dir al successivo riavvio non esiste più.. in realtà tu crei una dir in ram perchè i log è giusto che non vengano scritti sulla Compact flash per evitare che quest’ultima a forza di scrivere/leggere si rovini prestissimo!
    Non ti preoccupare per il warning di apt… è assolutamente ininfluente sul funzionamento del sistema 😉

  12. cheis says:

    Ah ok!! Allora sto tranquillo!1

    Se posso ti chiedo un altra cosa perchè apt-get update mi dà il seguente errore:

    Err http://www.voyage.hk ./ Packages
    403 Forbidden
    W: Impossibile ottenere http://www.voyage.hk/dists/experimental/./Packages 403 Forbidden

    ??

    Intanto grazie ancora. Ciao

  13. cheis says:

    Scusami erano problemi miei col firewall

    Ciao 😛

Comments

Your email address will not be published. Required fields are marked *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.