StefanoLaguardia.eu

May, 2010

Liberiamo i dati geografici della P.A. con Openstreetmap!

Il titolo di questo articolo è anche il titolo dell’argomento di cui ho parlato al Barcamp InnovatoriPA 2010 che si è tenuto lo scorso 19 maggio presso la Nuova Fiera di Roma. L’incontro che si è tenuto a Roma è stato a dir poco positivo. Si è respirata un’aria di innovazione e, soprattutto, innovazione nel senso di liberazione dei dati della Pubblica Amministrazione! E così, dopo essermi registrato a partecipare all’evento sull’apposito sito web, ho deciso di provare a dare un contributo cimentandomi in una presentazione di tipo IGNITE avente ad oggetto la liberazione dei dati geografici della P.A. grazie ad OpenStreetMap.

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OpenStreetMap: inizia il passaggio alla nuova licenza ODbL

OpenStreetMap è un progetto ormai molto noto e diffuso. Per chi ancora non lo conoscesse questa è la definizione di Wikipedia: “un progetto collaborativo per creare mappe a contenuto libero usando dati da dispositivi GPS portatili e altre fonti libere”. Con gli amici del Baslug seguiamo il progetto da ormai quasi due anni tentando di contribuire alla crescita di OSM anche in Basilicata, rilevando dati GPS in giro per la regione. Personalmente, però, ho riposto una particolare attenzione agli aspetti giuridici del progetto. Da qui questo post: da ieri, 12 maggio 2010, i nuovi utenti che inizeranno a contribuire ad OpenStreetMap dovranno farlo accettando i termini della licenza ODbL!

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[Privacy] Tutti spiati, il Garante aggiorna le regole sulla videosorveglianza.

Negli ultimi anni è aumentato in maniera esponenziale il numero di apparecchi utilizzati a fini di videosorveglianza. Le città sono gremite di telecamere, le attività commerciali si sono dotate di sistemi avanzati di videocontrollo, migliaia di autovelox sono pronti quotidinamanente a scattare foto alle auto che superano i limiti di velocità imposti dal Codice della Strada, i mezzi di trasporto pubblico riprendono i nostri spostamenti e chi più ne ha più ne metta. Al giorno d’oggi, è davvero difficile compiere attività in pubblico senza essere ripresi da videocamere di sorveglianza. Di questa circostanza si è finalmente reso conto anche il Garante della Privacy che ha emenato il provvedimento 8 aprile 2010 per aggiornare le ormai vetuste regole in materia di videosoveglianza risalenti al 2004. Cosa cambia per chi installa questi sistemi? E, soprattutto, si riesce a garantire un buon livello di riservatezza per i cittadini?

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