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OpenStreetMap: inizia il passaggio alla nuova licenza ODbL

OpenStreetMap è un progetto ormai molto noto e diffuso. Per chi ancora non lo conoscesse questa è la definizione di Wikipedia: “un progetto collaborativo per creare mappe a contenuto libero usando dati da dispositivi GPS portatili e altre fonti libere”. Con gli amici del Baslug seguiamo il progetto da ormai quasi due anni tentando di contribuire alla crescita di OSM anche in Basilicata, rilevando dati GPS in giro per la regione. Personalmente, però, ho riposto una particolare attenzione agli aspetti giuridici del progetto. Da qui questo post: da ieri, 12 maggio 2010, i nuovi utenti che inizeranno a contribuire ad OpenStreetMap dovranno farlo accettando i termini della licenza ODbL!

The Linking Open Data dataset cloud by Richard Cyganiak.

Ma che cos’è la licenza ODbL? E perchè questa nuova licenza? La spiegazione dettagliata di come funziona la ODbL la rinvio a successivi articoli che mi riprometto di pubblicare su questo blog. Per il momento basterà sapere che la detta licenza è di fatto nata contestualmente all’aumentare dei dati e degli utenti che hanno iniziato a contribuire ad Openstreetmap, allorchè ci si è posti il problema di come permettere l’uso ed il riuso dei dati e del database che compongono OSM, nel rispetto di un principio cardine: la condivisione, ossia la libertà massima di riuso dei dati, in puro spirito open.

Fino ad oggi, chiunque avesse voluto contribuire ad OSM avrebbe accettato di condividere i dati con licenza di tipo Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0, ma ben presto ci si è resi conto che le licenze di tipo CC non sono ideali per tutelare anche i database, oltre che i dati. OpenStreetMap, infatti, è un progetto costituito rincipalmente da un database contenente una mole enorme di dati e posto che il diritto d’autore a livello europeo (e ovviamente italiano) distingue la tutela dei database dalla tutela dei dati in essi contenuti, era necessario individuare una licenza ad hoc per liberare il database ed i dati! L’obiettivo è stato raggiunto grazie alla fondazione Open Knowledge Foundation che ha dato vita al progetto Open Data Commons che, a sua volta, ha dato vita alla tanto discussa licenza ODbL… discussa perchè la versione definitiva della licenza, pubblicata nel mese di giugno 2009, è stata frutto di accese, lunghe e molto interessanti discussioni giuridiche!

Al congresso nazionale AICA 2009, insieme ad Ernesto Belisario abbiamo iniziato a parlare per la prima volta degli aspetti giuridici della licenza ODbL, cercando di evidenziare in che modo tale licenza possa contribuire a migliorare la fruibilità del patrimonio culturale italiano. In futuro spero di continuare a parlare di ODbL anche in altri ambiti, iniziando proprio da questo blog! In particolare, nelle prossime settimane cercherò di spiegare più in dettaglio il funzionamento della ODbL. Pertanto,  come direbbe qualcuno:

stay tuned!

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  1. 15 maggio 2010 a 11:19 | #1

    Ciao Stefano!!
    Sono felicissimo di leggerti, era ora che qualcuno cominciasse a parlare di ODbL, bisogna fare un pò di informazione intorno a questa nuova licenza ;)
    Aspetto con ansia approfondimenti ;)

    Saluti :D

  2. stefano
    15 maggio 2010 a 13:34 | #2

    Ciao Francesco!!
    Felice anche io di vederti “da queste parti” :D

    Spero a breve di iniziare a scrivere su ODbL ;)

  1. 13 maggio 2010 a 15:47 | #1
  2. 13 maggio 2010 a 15:49 | #2
  3. 13 maggio 2010 a 15:52 | #3
  4. 18 maggio 2010 a 0:19 | #4