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Liberiamo i dati geografici della P.A. con Openstreetmap!

Il titolo di questo articolo è anche il titolo dell’argomento di cui ho parlato al Barcamp InnovatoriPA 2010 che si è tenuto lo scorso 19 maggio presso la Nuova Fiera di Roma. L’incontro che si è tenuto a Roma è stato a dir poco positivo. Si è respirata un’aria di innovazione e, soprattutto, innovazione nel senso di liberazione dei dati della Pubblica Amministrazione! E così, dopo essermi registrato a partecipare all’evento sull’apposito sito web, ho deciso di provare a dare un contributo cimentandomi in una presentazione di tipo IGNITE avente ad oggetto la liberazione dei dati geografici della P.A. grazie ad OpenStreetMap.

Il logo ufficiale di OpenStreetMap

Devo ammettere che al Barcamp gli InnovatoriPA sono riusciti a far respirare un’aria di innovazione verso la liberazione dei dati della P.A. per me inaspettata. Ho avuto il piacere di sedere ai tavoli di discussione che hanno trattato di Open (OpenParlamento, Open meta data e Innovation without permission) ed è stata davvero una bella esperienza. Speriamo che si possa realmente continuare verso questo tipo di innovazione…

Personalmente, l’obiettivo della mia presentazione – che vi riassumo in pochissime parole – è stato quello di evidenziare l’importanza che negli ultimi anni hanno assunto i dati geografici nella vita quotidiana. E’ ormai prassi quella di usare servizi come Google Maps, piuttosto che i c.d. navigatori satellitari e simili. Orbene, la maggior parte dei servizi che usiamo per la consultazione dei dati geografici, fanno uso di database “chiusi”; nel senso che i dati contenuti nei database (e ovviamente gli stessi database) e rappresentati sulle mappe che utilizziamo non possono essere sfruttati in maniera diversa dalla mera consultazione.

Eppure esiste il modo per fruire dei dati geografici liberamente. La mia affermazione prende corpo da alcuni semplici presupposti:

1) la Pubblica Amministrazione è detentrice di un’enorme quantità di dati geografici. Prova ne sono i servizi come il Portale Cartografico Nazionale o i tanti portali regionali che meettono a disposizione dati geografici più o meno complessi. L’handicap, però, è che i dati vengono distribuiti sempre con licenze che non permettono il riutilizzo dei dati. Ciò non è un bene! Quantomeno perchè quei dati sono stati acquisiti/elaborati con soldi pubblici e non vedo il motivo per il quale si dovrebbe pagare per poterne disporre in maniera diversa dalla mera consultazione!

2) Ad oggi esistono sia gli strumenti informatici, sia gli strumenti giuridici per aprire il dato geografico della P.A. e renderlo libero!

Lo strumento informatico si chiama OpenStreetMap. Vi ho già parlato di questo progetto e qui aggiungo solo che non penso che sarebbe un’idea tanto peregrina quella di utilizzarlo liberamente contribuendo attraverso la donazione dei dati geografici in possesso della P.A..

Ancor più importante, ad oggi esiste lo strumento giuridico per licenziare i dati della P.A. e questo strumento è, per l’appunto, la licenza per concedere i dati. Se fino ad oggi le licenze più in voga per la liberazione dei dati e delle informazioni sono state le Creative Commons, da poco meno di un anno abbiamo anche la nuovissima licenza ODbL per licenziare i database ed i dati in essi contenuti.

Dunque, la domanda che ci dovremmo porre è la seguente: quale futuro per i dati cartografici (e non solo) della P.A.? Discutiamone.

Liberiamo i dati della P.A. con Openstreetmap

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6 Responses

  1. diggita.it says:

    Liberiamo i dati geografici della P.A. con Openstreetmap!…

    La liberazione dei dati geografici della P.A. grazie ad OpenStreetMap ed alla nuova licenza ODbL!Ecco alcune slides proposte al Barcamp InnovatoriPA 2010 tenutosi a Roma il 19 maggio 2010 dove si è respirata un’aria di innovazione e, soprattutto, innov…

  2. […] fonte: Liberiamo i dati geografici della P.A. con Openstreetmap! Articoli correlati: Barcamp InnovatoriPA il 13 Maggio 2009 a Roma – Digital Worlds, il […]

  3. Ciao Stefano, ho letto questa mattina il tuo post. Volevo segnalarti una pagina del wiki di Openstreetmap (http://wiki.openstreetmap.org/wiki/WikiProject_Italy/PCN) che parla di ciò che parli tu nel tuo post.

    Potrebbe essere un buon punto di partenza secondo te?

    Ciao,
    Matteo

  4. Ciao Stefano, ho letto questa mattina il tuo post. Volevo segnalarti una pagina del wiki di Openstreetmap (http://wiki.openstreetmap.org/wiki/WikiProject_Italy/PCN) che parla di ciò che parli tu nel tuo post.

    Qui parlano anche di aspetti legali: http://de.straba.us/2010/05/04/pcn-autorizza-a-ritracciare-le-ortofoto-su-osm/

    Potrebbe essere un buon punto di partenza secondo te?

    Ciao,
    Matteo

  5. stefano says:

    Ciao Matteo 🙂

    Avevo letto l’articolo che hai segnalato e devo dire che è molto più che un buon punto di partenza 🙂
    Grazie comunque per la segnalazione!

  6. @stefano
    Trovi la lettera di autorizzazione (se volessi fare qualche analisi dal punto di vista giuridico) qui: http://de.straba.us/2010/05/04/pcn-autorizza-a-ritracciare-le-ortofoto-su-osm/

    Ciao,
    Matteo

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