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A Senigallia si è parlato di Open Data

Sabato 20 novembre 2010 sono stato invitato al convegno Fammi Sapere organizzato da Informaetica e dal Comue di Senigallia per parlare di Open Data. Come molti di voi sapranno, il tema dell’Open Data, unitamente a quello dell’Open Government, mi appassionano molto. Ho, quindi, accettato con grande entusiasmo l’invito rivoltomi da Marco Scaloni per parlare al convegno di Senigallia.Devo dire che sono rimasto molto positivamente colpito dall’evento. Molto ben organizzato (e per questo mi complimento con Marco e gli altri ragazzi) e soprattutto molto ricco di tanti spunti di riflessione e di crescita culturale. Ritengo che sia corretta la definizione dell’evento come una Woodstock degli Open Data 🙂

Personalmente ho partecipato tentando di individuare un possibile legame etico-giuridico tra i principi posti a fondamento dei movimenti dell’Open Source e del Free Software ed i principi che sostengono il movimento Open Data. Sono profondamente convinto che ci sia un legame molto stretto tra i vari movimenti e che quello dell’Open Data possa godere dell’esperienza e, perchè no, degli errori commessi in passato dai movimenti legati al software. Cosa ne pensate?

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5 Responses

  1. […] Stefano Laguardia (abstract) ha fatto un elenco interessante di fattori che accomunano Open Data e Open Source, citando i 10 principi dell’open source, le 4 libertà di Stallman, gli 11 principi di openknowledge. Ha citato Obama come il primo politico a parlare di trasparenza, ricordiamo però anche Gorbachev. […]

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  4. Un paio di osservazioni rispetto alla presentazione dell’Open Data a Senigallia.

    Nella slide 4, si dice che l’open source nasce in contrapposizione al Software Libero.
    Mi sembra un’affermazione un po’ avventuarata. Personalmente ho avuto occasione di parlare con Bruce Perence. L’opinione di Perence è quello di una nuova retorica da affiancare a quella del Software Libero.

    La definizione di Open source riportata nella diapositiva 10 mi sembra molto simile a quella di Free Software.

    La slide 12 sembrerebbe far pensare che le sole licenze accettate dal Free Software sono la GPL v.2 e v.3. Ciò non è vero. Forse trarrebbe meno in inganno se fosse scritto “Tutte licenze approvate dalla FSF”.

  5. stefano says:

    @ daniel donato:
    Per quanto riguarda quanto scritto nella slide n. 4 in merito alla “contrapposizione” tra OS e FS, la slide era volutamente provocatoria ed è stato ampiamente spiegato verbalmente cosa si debba intendere per “contrapposizione”. Mi pare eccessivo e fuori luogo parlare di affermazioni “avventurate”.

    La definizione di OS riportata nella slide n. 10 non è mia, ma è presa pari pari da quanto scritto nelle pagine del sito web della Open Source Initiative.

    Sulla slide 12 lo “schema” fa riferimento alle licenze “create/approvate” rispettivamente dalla FSF e dall’OSI. Non si fa affatto riferimento alle licenze accettate dall’una o dall’altra.

    Purtroppo il contenuto delle slides può trarre in inganno se non si è ascoltata anche l’argomentazione delle slides medesime. Per questo ti ringrazio per avermi dato l’opportunità di chiarimento.

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