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La Rai discrimina le minoranze

Stamattina mi sono svegliato con una gran voglia di iniziare l’anno 2011 all’insegna della realizzazione di buoni propositi. Così, visto che da qualche mese sento la necessità di rivolgere una particolare attenzione al cibo che mangio, mi volevo rivedere una puntata di Report andata in onda qualche settimana addietro e che parlava di consumi, PIL e di gruppi di persone che si sono organizzate in comunità per autoprodursi una parte del cibo che mangiano  nel rispetto dei principi della ecosostenibilità. A dire il vero non ricordo esattamente nè il nome di queste organizzazioni, nè esattamente come fossero organizzate anche a livello di autoproduzione e proprio per questo avrei voluto rivedere la puntata di Report. Avrei voluto… ma io appartengo alla “minoranza etnico-informatica” di utilizzatori di GNU/Linux e non posso vedere lo streaming del sito RAI!

Plugin Silverlight inesistente

Plugin Silverlight inesistente

A dire il vero non è la prima volta che non riesco a visualizzare i video sul sito web della RAI. Anche durante i mondiali di calcio era impossibile vedere le partite mandate in onda in streaming dalla Tv pubblica sul proprio sito web se ci si collegava tramite un browser lanciato da GNU/Linux; e sempre per lo stesso motivo: la Rai utilizza Silverlight di Microsoft per il quale non viene rilasciata una versione per piattaforma GNU/Linux. Va bene, direte voi, ma c’è l’alternativa Open Source: la Novell e la Microsoft, infatti, sviluppano il plugin free “Moonlight” che, a quanto dicono gli stessi Novell e Microsoft, rappresenterebbe l’implementazione Open per GNU/Linux proprio di Silverlight… peccato che la versione stabile di Moonlight non è sviluppato in modo da essere compatibile con le ultime versioni di Silverlight!

Il problema, sia chiaro, non riguarda le scelte di Microsoft e Novell sulle priorità da assegnare allo sviluppo di un plugin piuttosto che di un altro. Il problema è che la RAI, in quanto servizio pubblico, dovrebbe garantire a TUTTI la possibilità di usufruire dei propri servizi, anche a quei pochi che, come me, non utilizzano nè sistemi opearativi di casa Mircosoft, nè sistemi operativi Apple. Il motivo è semplice: tutti pagano il canone, anche coloro che come me appartengono a “minoranze informatiche” e quindi tutti hanno eguale diritto di poter accedere a tutti i servizi della RAI.

Sarebbe davvero interessante se trovasse applicazione il principio per cui qualsiasi servizio pubblico, anche non messo a disposizione da un sito web di una Pubblica Amministrazione, debba rispettare le norme di accessibilità e fruibilità destinate appunto ai siti web delle Pubbliche Amministrazioni. In questo modo, a titolo di esempio e per comprendere l’importanza pratica che l’applicazione di un tale principio comporterebbe, anche i siti web delle aziende per i trasporti urbani ed extraurbani sovvenzionate dalle istituzioni per fornire un servizio pubblico, sarebbero costrette a rendere i propri siti web rispettosi dei principi sanciti per quelli delle PP.AA..

Nel frattempo, a tutti gli amministratori di siti web che forniscono servizio pubblico, a cominciare da coloro che hanno la responsabilità di gestire il sito web della RAI, consiglio la lettura del libro “I siti web delle pubbliche amministrazioniscritto dall’amico Ernesto Belisario, Gianluigi Cogo e Roberto Scano. Sono certo che le informazioni che troveranno nel libro potranno rappresentare un ottimo punto di partenza per rendere i propri siti web fruibili a tutti, anche alle minoranze informatiche.

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17 Responses

  1. Ilix says:

    Sono completamente d’accordo con te. Ma la RAI non è più un servizio pubblico ma solo un luogo in cui la politica (nel peggiore senso del termine) fa i suoi interessi. Linux, libero e maturo per essere il desktop ideale di milioni di persone non produce interessi diretti, non paga tangenti, non fa regalini/regaloni/favori.
    La cosa sconfortante è che pochi lo capiscano.

    Ciao. Ilic

  2. stefano says:

    @ Ilix:
    Ilix, purtroppo la descrizione che dai sia della RAI che di GNU/Linux è pura e cruda realtà. Tuttavia, ritengo che a questo punto diventa fondamentale fare pressioni su quella parte di Politica con la “P” maiuscola per evitare di soccombere del tutto.

    Il mio ragionamento è proprio in tal senso. Mi piacerebbe poter contribuire alla causa di quanti si battono per la totale trasparenza di tutto ciò che è pubblico; con l’aumentare dell’importanza dei servizi offerti su web è fondamentale garantire accessibilità e fruibilità di dati ed informazioni al 100% delle persone. 🙂

  3. Ciao anche io ho avuto problemi come i tuoi in questo momento comunque firefox con moonlight funziona e vedo le dirette e differite dal sito Rai la mia versione di moonlight 2.99.0.10

  4. stefano says:

    @ gianluigi caputo:
    perchè hai scaricato la pre-release della versione 3 di Moonlight, dunque una beta. Se scarichi la versione stabile (2.3.qualcosa) ti assicuro che il sito RAI non lo visualizzi 😉

  5. […] approfondire consulta la fonte: La Rai discrimina le minoranze Articoli correlati: Cerchi buoni propositi per il […]

  6. Ciao, la rai discrimina le “minoranze” come le chiami tu, in modo molto + grave
    Se parli di discriminazione perché non riesci a guardare i programmi rai con linux, consolati pensando che le persone non vedenti (come lo sono io) non hanno alcuna agevolazione nel canone
    devi pagare il canone anche se hai un computer e non un televisore, e nota che per un cieco il computer è certamente + importante della tv in quanto ci serve per leggere e anche per fare shopping on line insomma per diverse altre situazioni per la nostra autonomia personale.
    Insomma, uno ha il pc per leggersi i libri e non gliene frega niente della rai, e si deve pagare il canone della rai, ma ti pare?
    Per non parlare poi dei programmi audiodescritti:
    http://www.segretariatosociale.rai.it/palinsesto/progr_audiodescr.html
    C’è l’elenco qui di tutti i programmi che dal 2001 in poi sono stati resi disponibili in audiodescrizione su radio1 in onda media, e ora anche in streaming sul web via realplayer…ecco appunto anche qua discriminazione tramite l’utilizzo di un formato proprietario.
    Praticamente, con tutti i programmi e film INTELLIGENTI che ci possono essere in rai, no, questi ti propinano “ratatouille” ti mettono “desperate housewives”, “private practice”, “incantesimo” e altre (a gusto mio) cavolate immani.
    Come se noi ciechi fossimo i poveri cristi a cui basta accontentarsi del poco che ci concedono.
    Poi ti dirò un’altra cosa
    Io sono andata su “i fatti vostri” su rai2 il 13 dicembre, in onda, per un servizio sulla dipendenza da internet (il video è sul mio canale, http://www.youtube.it/talksina)
    ero con un mio collega cieco anche lui, provvisto di cane guida. Insomma non gli hanno permesso di entrare ad assistere alla trasmissione, tra il pubblico, “perché il cane rovina l’inquadratura” e a me hanno detto, prima di andare in onda, “stia tranquilla il suo collega è dietro di lei” invece lo hanno relegato in una stanzetta col televisore e s’è ascoltato la trasmissione da tv anziché assistere alla diretta come invece ci si era accordati e notare che abbiamo firmato entrambi il foglio di autorizzazione per comparire a video.
    Premettendo che anche io sono a favore del software libero (infatti come programma-assistente, lettore di schermo, uso NVDA – http://www.nvda-project.org) che è open source, dato che lo screen reader per linux ORCA non mi soddisfa, e quando possibile cerco di usare software a sorgente aperto… io se fossi voi, vista la discriminazione che c’è in giro, mi vergognerei un tantino a parlare di “discriminazione” in un contesto informatico; al posto tuo avrei intitolato l’articolo “la rai non tiene conto dei diversi sistemi operativi”.
    La discriminazione è ben altra cosa…
    Nel contesto specifico si tratta di ignoranza informatica.
    Ecco appunto, siamo là…
    RealPlayer(o real alternative che sia) lo uso solo per sentirmi le trasmissioni del segretariato sociale rai, le poche volte che mi fa piacere assistere a qualche puntata di NCIS o Criminal minds in differita.
    Però potendo, mi piacerebbe seguirmele anche con VLC… o dio, non ho mai provato a vedere se vlc supporta real. E lo ho installato su tutti i pc real quindi manco posso fare il test.
    Per il resto, io avevo provato anche con MPlayer anni fa quando ho usato la debian da linea di comando(rimpiango quei tempi, ma ho cambiato display Braille e BRLTTY non mi supporta + il dispositivo nuovo, alva bs40)
    Però anche là, non ricordo come avevo fatto perché son passati 6 anni, ero stata costretta a copiarmi dei file dll da windows per poter far funzionare real con mplayer. Avevo montato la partizione fat32 su cui era installato xp, e poi con il comando cp avevo preso le dll
    btw,
    io tra poco alla faccia di tutti penso di passare a un macbook pro.
    E là mi metterò sia windows sia linux come sistemi virtuali, anche se ovviamente non è la stessa cosa…e chi s’è visto s’è visto.
    ciao.

  7. stefano says:

    @ Elena Brescacin:
    Elena, ti ringrazio davvero tanto per la tua testimonianza e mi complimento con te per la caparbietà nell’uso del pinguino.
    Non ho molte parole da aggiungere, se non che la quantità di discriminazioni che stai subendo insieme ai colleghi non vedenti confermano ancora di più che chiunque fornisca un servizio – soprattutto se pubblico – dovrebbe rispettare le regole di accessibilità e fruibilità dettate dagli standard per i siti web… per il resto permettimi di dirti: non lasciare il pinguino!! 🙂

  8. @ stefano:
    Purtroppo mi è toccato abbandonare l’uso di GNU/Linux perché il sistema ORCA, quello usato come ausilio per l’interfaccia grafica, non mi soddisfa molto e soprattutto non lo sviluppano più granché. E la linea di comando non posso usarla perché sintesi tipo espeak o pico(quella di android) non girano sulla CLI mentre il braille appunto è privo di driver: la satellite braille system 40 dell’alva non è supportata mentre lo è la satellite pro.
    Io spero che quelli di NVDA facciano il miracolo e riescano a portare NVDA su linux ma non credo in quanto il suddetto usa le librerie MSAA di microsoft, per l’accessibilità.
    Per ora ho windows xp qua sulla macchina, ma se per il compleanno mi regalano un macbook pro -che ha già l’assistente VoiceOver preconfezionato- non lo butto di sicuro via!

  9. […] LEGGI ARTICOLO COMPLETO Stamattina mi sono svegliato con una gran voglia di iniziare l’anno 2011 all’insegna della realizzazione di buoni propositi. Così, visto che da qualche mese sento la necessità di rivolgere una particolare attenzione al cibo che mangio, mi volevo rivedere una puntata di Report andata in onda qualche settimana addietro e che parlava di consumi, PIL […] […]

  10. mitm says:

    quella di mamma rai che rende la vita “difficile” agli utilizzatori del pinguino è storia vecchia, purtroppo..
    come saprete alcuni canali (Rai 1, 2 e tutti i video di replay) vengono trasmessi con una nuova tecnologia denominata SmoothStreaming supportata solo dal plugin M$ Silverlight e (su piattaforma linux) Novell Moonlight..altri sono invece trasmessi come mms, per cui ci sono diversi visualizzatori che supportano questo tipo di flusso(vlc, mplayer ecc)
    prima che fosse implementato smooth streaming, esistevano diverse soluzioni per riuscire a visualizzare dirette/vod/replay senza utilizzare i plugin *light..
    questo ad esempio è uno script per greasemonkey che ho rilasciato tempo fa e ancora funzionante per i flussi mms: Rai-TV-Player http://userscripts.org/scripts/show/61782

    dai primi di marzo 2011 tuttavia, ho rilasciato un’estensione per firefox che supporta tutti i canali rai (smooth e mms) e i video di replay, consentendone la visualizzazione attraverso mplayer. L’addon (che gira su mac/linux/windows) è liberamente scaricabile al seguente indirizzo:
    http://acab.servebeer.com/

    spero di aver fatto cosa gradita,
    un saluto a tutti

  11. stefano says:

    @ mitm:
    molto molto molto interessante!
    Grazie davvero tanto per l’addon e per avercelo segnalato! Lo proverò al più presto.
    Stefano

  12. Salvo says:

    Ho letto che tempo fà aveva fatto il download del programma per il calcolo dell’assegno di mantenimento scaricato da giustiziasicilia che adesso non funziona più, le chiedo ove possibile se sarebbe cosi gentile da potermelo inviare a mezzo mail cosicchè io possa utilizzarlo per calcolare quanti soldi dovrò dare di mantenimento visto che secondo me la sto prendendo da tutte le parti senza capirne nulla. la ringranzio in anticipo e le auguro una buona serata

  13. paolo52 says:

    Purtroppo il canone è una tassa di possesso su un apparato atto a ricevere comunque, alla faccia dello streaming. E’ una legge del 1944 o giù di lì!!!! Ovvero una legge che non poteva contemplare nulla più di quello che all’epoca c’era, ossia niente eccetto la radio. Proprio come oggi… Però fa comodo non aggiornarla perchè nell’indecisione tutto fa brodo e la RAI ti risponde che il canone non c’entra nulla con lo streaming e quindi lei non è assolutamente obbligata a fornire sul suo sito software fruibile da tutti. Cmq mitm è un mito…. Con l’ultimo moonlight 3 ultima versione dove non funziona un tubo è un’ancora di salvezza. Lo ringrazio pubblicamente.

  14. stefano says:

    Mi dispiace, ma come ho più volte scritto non ho copie del software e non conosco fonti per scaricarlo. Sarebbe davvero bello poter riavere questo strumento.

  15. @paolo52 la rai non è obbligata a rendere i servizi fruibili? ah no?
    E la legge 4/2004 sull’accessibilità + quella 67/2006 sulla discriminazione, dove la metti?
    Il problema non è la legge che manca, qui; sono le associazioni cosiddette “di categoria”, unione ciechi e quant’altro, a cui proprio non interessa minimamente se la rai fa o non fa. Non si mettono in gioco gli basta leccare il sedere ai politici
    se le associazioni facessero la giusta pressione non solo noi persone con disabilità sensoriale avremmo il canone agevolato al 50% come minimo ma i siti sarebbero accessibili anche a mac, linux, e anche all’aspirapolvere volendo.
    ecco appunto: a gennaio dicevo che avrei acquistato a breve un macbook pro… lo ho preso da 2 giorni; non ho ancora tutte le conoscenze del sistema che mi occorrono per metterci su linux su macchina virtuale, però anche su mac rai.tv non funziona bene!
    A proposito di discriminazione però anche linux non è che sia il massimo… apple basta che premi un bottone e parla. precisamente command+f5. linux invece bisogna installarci Orca, e con quello non è neanche che ci puoi fare tutto. Ossia c’è pure la distribuzione vinux, che è una adattata, ma non si ragiona così, con le cose “adattate”; hanno poco da dire che i sistemi linux son per tutti se poi un cieco si deve smazzare per usarli e addirittura pagare uno!
    Io all’epoca quando avevo un dispositivo tattile che mi faceva usare la command line ero entusiasta, altro che se lo ero; ora che ho conosciuto realmente apple purtroppo entusiasta su linux non lo sono più e la cosa non nascondo che mi dispiace perché le potenzialità sarebbero veramente veramente tante
    Ma ribadisco, tornando al discorso dell’inizio, nessuno di quelli che dovrebbe fare, fa abbastanza.
    Anzi: quando non ricordo quale amministrazione pubblica italiana voleva passare a GNU/linux, una delle obiezioni che sono state fatte in merito è stata proprio il fatto che ai ciechi non è accessibile. Certo, è vero. Ora è vero. Ma se invece di dire “ai ciechi non è accessibile” chi ha protestato (i radicali) avessero finanziato qualche sviluppatore di quelli giusti, adesso non si sarebbe a questo punto.
    PS scusate se son nervosa ma mi hanno compromesso il sito web

  16. mitm says:

    perfettamente d’accordo con elena per quanto riguarda l’interesse a dir poco scarso dimostrato dalle associazioni di categoria e il totale menefreghismo di mamma rai per la questione..

    mi pare abbia poco senso invece il paragone tra un sistema operativo aperto e gratuito – linux – e un’azienda come apple, che produce e vende a caro prezzo hardware e software..
    applicativi come il riconoscimento vocale, il text to speech e così via, su mac sono stati sviluppati e migliorati perchè c’è un ritorno economico..di contro su linux questi applicativi non esistono, o sono cmq di difficile installazione/utilizzo, perchè nessuno ci ha ancora investito dei soldi..non credo che questa responsabilità sia imputabile al sistema operativo, che anzi mette a disposizione gratuitamente tutti gli strumenti necessari in tal senso, quanto al sistema distorto in cui viviamo per cui la tecnologia non è al servizio dell’uomo e delle sue reali necessità, ma è assoggettata alle leggi di mercato (discriminatorie per natura)

    chiudo la parentesi e approfitto per segnalarvi la nuova versione dell’addon per firefox che ho pubblicato su mozilla [https://addons.mozilla.org/it/firefox/addon/raismth/] e in copia sul mio web server [http://acab.servebeer.com]
    L’addon è ovviamente gratuito e opensource, ed è possibile utilizzarlo su sistemi windows, mac e linux, sebbene venga fornito supporto solo per piattaforma *nix – @elena: ogni regola ha le sue eccezioni, per cui resto a disposizione per ogni necessità se vuoi testarlo su mac 😉

    un saluto,

    Riccardo (mitm)

  17. @riccardo su mac non posso testare proprio niente, perché ancora firefox non è accessibile. ecco appunto: chrome è accessibile su mac ma non su windows, firefox è accessibile su windows ma non su mac… anche se dicono da mozilla foundation che ci stanno lavorando. ma ci credo poco, fin che non ho in mano i fatti.
    Tu Riccardo dici che apple costa tanto?
    Ma sai di che cosa parli, sì?
    anzi, CON CHI, parli
    hai idea di quanto costa uno screen reader per windows? senza il quale, cioè, windows non posso usarlo? Ecco, costa come un mac book. 1300 euro, circa. 100 euro più 100 euro meno
    Per cui un computer per usarlo, dai 500 euro di media del computer(se è un fisso assemblato) + i 1300 euro solo di software. + se vuoi anche un software OCR per la lettura, o un apparecchio hardware esterno che legge i cartacei, devi spendere ulteriori 1200-1300 euro e oltre, ce ne sono anche da 4000.
    Quando un ciecato che volesse solo leggersi i giornali e non gliene frega niente del computer, basta che vada a comprarsi un misero iPod touch da 8GB e con 200 euro e poco più, comprese un paio di applicazioni, c’ha tutti i giornali di ‘sto mondo, posta elettronica, certo manca l’OCR anzi funziona male però intanto… oppure se proprio vuoi strafare, un iPad che ti costa 600 euro, + le applicazioni. che non sono i 1300 e rotti di software.
    e per quel che riguarda il mac, quello i soldi li costa da solo e non devi comprarti nient’altro perché parla lui
    Per voi costerà pure tanto e mi dispiace per voi
    ma vuol dire che evidentemente non sapete ancora cosa vuol dire “costa tanto”
    parlo di 20 anni fa, la mia prima postazione è costata… 10 mila euro considerando i costi di adesso.
    E adesso, parlando della rai, per le aziende soltanto, per ora, ma hanno messo il canone anche sull’uso degli smartphone e i pc, dai 400 ai 6000 euro, ma scherziamo?
    Certo ci sono le agevolazioni, non per il canone rai ma per le tecnologie di supporto. Se ti prendi qualcosa di dedicato, devi fare richiesta alla asl con tutte le lungaggini del caso. e qualora sia, poi per cambiare supporto devi aspettare sei anni, che quello che hai magari ha pure le ragnatele dall’usura.
    E allora convieni con me che è meglio non usare le agevolazioni asl, ma sfruttare solo l’iva agevolata al 4% e la possibilità di scaricare tutto dalle tasse, per delle cose che costano massimo 800 euro? Certo. Volessi comprarmi uno dei cellulari vostri, da 50 euro, poi ne dovrei spendere ulteriormente 200 di software. con tutti i problemi. licenze, aggiornamenti a pagamento, numeri di serie legati al dispositivo, malfunzionamenti con l’aggiornamento dell’OS
    allora capite bene che preferisco spenderne 700 di un dispositivo apple si o no?

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