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Archivio per la categoria ‘VoIP e dintorni’

Addio skype, benvenuto Pidgin con il supporto audio e video!

20 agosto 2009 stefano 20 commenti

Skype per Linux è un progetto ormai obsoleto e forse anche morto. I problemi di anzianità di una versione ferma da ormai troppo tempo iniziano ad essere molto pesanti. Nelle ultime settimane, infatti, dopo gli aggiornamenti di alcune librerie della mia amata debian in versione 64bit, skype ha smesso di funzionare e solo dopo acrobazie di sostituzione di files e link simbolici vari ha ripreso ad avviarsi, ma senza l’uso della webcam e senza l’audio.. praticamente è solo una chat! Sono stufo di correre dietro all’obsolescenza di skype ed ho deciso di cambiare tutto, sperando che i miei contatti lo capiscano. Ecco perchè ho deciso di iniziare ad usare solo Jabber (o anche GTalk) con il client Pidgin che nell’ultima versione disponibile supporta il video e l’audio! In questa guida spiego come compilare su debian dai sorgenti la versione di pidgin 2.6.1. Prosegui la lettura…

OpenMoko non abbandona affatto gli smartphone Linux!

9 aprile 2009 stefano 2 commenti

Nei giorni passati si sono succedute sui giornali online una serie di notizie completamente fuorvianti e che non raccontano tutta la verità in merito al progetto OpenMoko ed al primo smartphone completamente free: il FreeRunner. Queste notizie, che per dignità dell’importanza delle testate giornalistiche online evito di linkare, hanno fatto pensare che OpenMoko abbia abbandonato lo smartphone Linux, ma NON E’ VERO! Ecco la verità… Prosegui la lettura…

Guida: installare Google Android SDK su Linux ed usare l’emulatore. Immagini e video.

2 settembre 2008 stefano 4 commenti

In questa guida vi mostro quanto sia semplice installare il Software Development Kit di Android su Linux. In realtà non sono il primo a compiere un’operazione del genere, ma una guida in più, magari dettagliata, non fa mai male! Al termine della procedura avrete un’idea di massima di come sarà il software del prossimo smartphone Open Source basato su Linux di Big G. Prosegui la lettura…

Video in anteprima su Android, lo smartphone di google che sarà venduto a partire da novembre!

27 agosto 2008 stefano 2 commenti

Chi non ha mai sentito parlare di Android? E chi non ha mai sentito parlare dello smartphone HTC “Dream”? Bene, si tratta del primo sistema operativo per smartphone ideato da Google (Android) e del primo smartphone che equipaggerà tale S.O.. Dopo il rilascio dell’SDK in versione 0.9 per sviluppare la piattaforma Android di Google, ecco arrivare la notizia dell’approvazione da parte dell’FCC del Dream. Prosegui la lettura…

Neo FreeRunner. Impressioni sullo Smartphone Open source dopo una settimana di uso

23 luglio 2008 stefano Nessun commento

Girovagando per la rete sono stato colpito da un articolo pubblicato sul blog di Joachim Breitner e riguardante un commento all’unico smartphone attualmente sul mercato interamente sviluppato su una piattaforma Free Software. Sto parlando ovviamente del Neo FreeRunner che da pochi giorni è in vendita e del quale vi avevo parlato in un recente articolo di questo blog. Prosegui la lettura…

E lo smartphone 100% Free divenne realtà: neo freerunner in vendita!

28 giugno 2008 stefano 2 commenti

Non molti giorni fa vi avevo annunciato l’imminente arrivo sul mercato del Neo FreeRunner, il primo smartphone interamente open source e ricco di caratteristiche molto interessanti ad un prezzo abbordabile. Come già dissi nel precedente articolo, il Neo FreeRunner è il telefono nato dallo sviluppo della piattaforma open source (meglio sarebbe dire Free Software, visto l’uso delle licenze GPL) openmoko. Prosegui la lettura…

[VoIP] Linksys SPA9000 – La guida definitiva ai Dial Plan

14 maggio 2008 stefano 41 commenti

Il Linksys SPA9000 è un fantastico IP PBX. Si tratta, infatti, di un centralino telefonico capace di darci accesso ai provider VoIP (nel numero massimo di 4 linee) tramite 2 telefoni analogici (2 porte FXS) e tramite telefoni IP collegati alla LAN. Quando l’ho acquistato per la prima volta ho avuto tantissime difficoltà nel configurarlo. E’ talmente tanto ricco di funzioni da renderlo uno degli IP PBX in commercio più potenti ed economici nello stesso tempo. La sua pecca principale, però, è quella di avere pochissima documentazione corredata alla confezione, documentazione online, a mio modo di vedere, un po’ criptica e la preconfigurazione destinata agli USA.

Proprio in virtù di quanto appena detto, ho deciso di mettervi a disposizione la mia esperienza di configurazione di questo fantastico IP PBX che mi sta dando grandi soddisfazioni. In questa guida mi soffermerò solo sulla redazione dei Dial Plan, mentre non analizzerò l’aspetto della cosiddetta “regionalizzazione” visto che in rete si trova davvero molto materiale anche in italiano. Al limite tratterò la regionalizzazione in un altro articolo. La redazione del Dial Plan, al contrario, non è quanto di più immediato ci sia. Attraverso di essa saremo in grado di stabilire in che modo i telefoni collegati al PBX debbano avere accesso alle 4 linee VoIP ed in che modo scegliere quale di queste ultime utilizzare a seconda del numero digitato sulla tastiera dei telefoni.

Partiamo dal comprendere la sintassi dei Dial Plan, anch’essa non di immediata comprensione.

  1. I dial plan devono sempre essere racchiusi tra parentesi tonde. Ossia, l’insieme di regole che stabiliremo per effettuare le chiamate, andranno racchiuse tra “(” e “)”;
  2. Tra una regola ed un’altra dobbiamo sempre inserire il simbolo “|” (ovviamente senza gli apici!);
  3. I caratteri da utilizzare nella redazione del dial plan sono:
    • * –> indica l’asterisco della tastiera del telefono
    • # –> indica il cancelletto del telefono
    • x –> Indica un numero qualsiasi
    • [x-y] –> indica un numero compreso tra x e y (esempio: [0-9])
    • [xy] –> un numero che sia x oppure y
    • . –> indica quanti altri numeri devono seguire quello da ultimo digitato (esempio: xx. indica uno o più numeri, x. indica 0 o più numeri)
    • S0 –> si utilizza alla fine di una stringa del dial plan per dire al PBX di chiamare immediatamente il numero che precede S0 (molto utile per chiamare i numeri di emergenza senza alcuna attesa!)
    • <x:y> –> è un’opzione che indica di sostituire il numero “x” digitato con quello “y” (esempio: <8:800> digita 800 al posto dell’8 digitato da noi sulla tastiera, il risultato sarà che se digitiamo 8123456 verrà chiamato il numero 800123456)
    • <:x> –> indica di aggiungere al numero che abbiamo digitato il valore di “x” (esempio: <:800> aggiunge 800 al numero digitato, il risultato sarà che se digitiamo il numero 123456, verrà chiamato il numero 123456800)
    • <x:>–> indica di non inviare il numero “x” anche se lo abbiamo digitato (molto molto importante nella redazione del Dial Plan dello SPA9000 per la gestione delle 4 linee, vedremo dopo perchè)
    • 9, –>invia il second dial tone configurato nella sezione Regional dello SPA9000

Detto questo, a differenza della redazione del Dial Plan nel cugino SPA3102, dove è sufficiente inserire le stringhe nel solo menu della Line 1, sullo SPA9000 dobbiamo distinguere la redazione del Dial Plan per le porte FXS 1 e 2, la redazione del Dial Plan generico del PBX (quello che verrà usato dai telefoni IP), il Dial Plan da configurare sulle 4 linee VoIP ed, infine, il Call Routing; quest’ultimo molto importante se vogliamo stabilire delle regole particolari per usare il provider della linea 2 piuttosto che quello della linea 1 a nostra scelta o in base ai numeri digitati sulla tastiera del telefono.

Per farvi comprendere al meglio come redigere il nostro Dial Plan dobbiamo procedere con un esempio concreto, in modo da poter adattare, successivamente, l’esempio alla realtà concreta. Nel mio esempio voglio configurare 3 linee VoIP con altrettanti Provider e voglio fare in modo che le telefonate, sia dalle porte FXS che dai telefoni IP, transitino tutte tramite il Provider configurato sulla Line 1, a meno che quest’ultimo non sia offline ed in tale ultimo caso voglio che venga scelto in automatico di inviare la telefonata tramite il provider configurato sulla Line 2 o su quello configurato sulla Line 3 se anche la Line 2 è offline. Inoltre, voglio che le telefonate ai numeri di emergenza, ai numeri verdi e ai numeri di assistenza clienti vengano dirottate sulla Line 2 in automatico ed infine voglio poter selezionare il provider sulla line 3 manualmente, quando ne ho necessità (ad esempio si potrebbe usare questa Line per farvi transitare i fax ;) ).

Personalmente considererò che abbiate già correttamente configurato le 3 Line con 3 diversi provider VoIP. Lo scopo della guida non è quello di guidarvi nella configurazione dei vostri proviers ;)

Partiamo, dunque, dal Call Routing. Questa funzione serve a stabilire in che modo devono essere usate le 4 linee dello SPA9000 in uscita. Di default è configurato affinchè vengano usate le linee da 1 a 4 in consecuzione… prima prova se funziona la linea 1, poi prova la 2 e così via fino alla 4a linea. La prima linea libera viene selezionata! La funzione di Call Routing la potete raggiungere dal pannello di amministrazione avanzato –> Voice –> SIP –> PBX Parameters:

Spa Advanced menu

menu voice sip

call routing

Come vedete, la riga che ci interessa è quella che vi ho coperto in verde. Il valore impostato di default è il seguente: (<:L1,2,3,4>9xx. ). Vuol dire: dopo aver digitato il numero 9 (che chiama il second dial tone, come visto in precedenza e che rispecchia il Dial Plan di default dello SPA9000) seleziona la prima linea libera provando a partire dalla Line 1. Per iniziare la configurazione dell’esempio, provvediamo a sostituire la stringa di default con quella che segue:

(<:L1,2,3>xx.|<:L1,2,3>3xx.|<:L2>11xS0|<:L2>1xx|<:L2>8xx|<:L3>6xx.|<:L4>7xx.)

 

  • <:L1,2,3>xx. –> Se digitiamo 2 numeri qualsiasi il PBX tenterà di chiamare dal provider configurato sulla Line 1; qualora quest’ultimo non fosse disponibile proverebbe ad usare la Line 2 e se anche la seconda linea non fosse disponibile tenterebbe di chiamare con la terza;
  • <:L1,2,3>3xx. –> Questa è una stringa specifica per i cellulari e seguelo stesso principio della stringa inserita in precedenza, ma questa volta per tutti i numeri che iniziano con “3″;
  • <:L2>11xS0 –> Se digitiamo un numero di emergenza (112, 113, 115, 118) che inizia con 11 seguito da un numero qualsiasi (x) chiama immediatamente dalla Line 2 (<:L2>);
  • <:L2>1xx –> Se digitiamo un qualsiasi numero che inizia con 1 e al quale seguono almeno altri 2 numeri (xx) (esempio il 187 di Telecom) chiama tramite la Line 2 (<:L2>);
  • <:L2>8xx –> Come sopra, ma questa volta per chiamare i numeri verdi che iniziano con 8;
  • <:L3>6xx. –> ogni volta che digitiamo la cifra 6 seguita da almeno un altro numero (xx.) usa il provider della line 3 (<:L3>);
  • <:L4>7xx. –> se digitiamo la cifra 7 chiama attraverso il provider della Line 4 (che noi non intendiamo configurare nel mio esempio).

 

Ancora non abbiamo terminato. Infatti, dobbiamo procedere con la configurazione del Dial Plan delle 4 Line, del PBX e delle porte FXS! Iniziamo dal Dial Plan del PBX che raggiungiamo dalla stessa tabella SIP in cui ci troviamo già. E’ sufficiente spostarsi alla fine della pagina:

phone dial plan

Per rispettare il nostro esempio, possiamo rimuovere l’enorme stringa inserita di default e mettere quest’altra:

(0xx.|11xS0|1xx.|8xx.|3xx.|6,xx.|6,0xx.|6,3xx|6,8xx.)

Il tutto è di semplcissima comprensione:

 

  • 0xx. –> Serve per impostare la chiamata nazionale che inizia con 0;
  • 11xS0 –> dial plan della chiamata d’emergenza;
  • 1xx. –> dial plan per i numeri di assistenza clienti come il 187;
  • 8xx. –> dial plan per i numeri verdi;
  • 3xx. –> dial plan per i cellulari;
  • 6,xx. –> dial plan che ci consente di selezionare la Line 3;
  • 6,0xx. –> dial plan Line 3 numeri nazionali;
  • 6,3xx –> dial plan Line 3 cellulari;
  • 6,8xx. –> dial plan Line 3 numeri verdi.

 

Chi di voi ha configurato uno SPA3k può agevolmente notare, sin da subito, che la redazione del Dial Plan è abbastanza diversa rispetto allo SPA9k. Ma non abbiamo ancora terminato. Infatti, il Dial Plan che abbiamo appena inserito, dobbiamo ricopiarlo anche nelle stringhe del DP relativo alle porte FXS 1 ed FXS 2. Ovviamente possiamo creare Dial Plan diversi per le diverse porte analogiche e potremmo, ad esempio, non permettere al telefono sulla porta FXS 1 di accedere alla Line 3… basterebbe omettere la parte di stringa relativa alla Line 3 ;)

FXS select

 

DP FXS

 

Lo so, siete stanchi. Ma ancora non abbiamo terminato! L’ultimo passaggio da compiere riguarda la configurazione delle 3 Linee affinchè sappiano interpretare i Dial Plan configurati in precedenza. Rechiamoci dunque nella Tab della Line 1, che abbiamo detto vogliamo essere in grado di chiamare qualsiasi numero, e spostiamoci, ancora una volta, nel suo Dial Plan dove inseriremo la seguente stringa:

(0xx.|3xx.)

 

  • 0xx. –> Abilita il provider configurato sulla Line 1 a chiamare tutti i numeri nazionali ed internazionali;
  • 3xx. –> Aggiungiamo anche l’abilitazione a chiamare verso i cellulari.

Volutamente non inserisco in questo Dial Plan nè l’abilitazione alla chiamata verso i numeri verdi (800) nè quella verso i numeri di emergenza… infatti avevo detto di voler far transitare questi utlimi numeri attraverso il provider della Line 2.

 

Continuiamo, dunque, con la configurazione del Dial Plan per la Line 2 inserendo la seguente stringa:

(11xS0|1xx.|8xx.|xx.|3xx.|0xx.)

 

  • 11xS0 –> Abilitiamo il provider della Line 2 a chiamare i numeri di emergenza immediatamente;
  • 1xx. –> Abilitiamo a chiamare i numeri dei servizi clienti:
  • 8xx. –> Abilitazione numeri verdi;
  • 3xx. –> Abilitazione cellulari (nel caso in cui la Line 1 sia indisponibile, diversamente questa telefonata andrebbe direttamente sulla Line 1);
  • 0xx. –> Abilitazione numeri nazionali ed internazionali (nel caso in cui la Line 1 sia indisponibile, diversamente questa telefonata andrebbe direttamente sulla Line 1).

 

Terminiamo questa guida con la configurazione del Dial Plan della Line 3. In quest’ultimo caso vi è un’ulteriore differenza rispetto ai DP delle altre 2 linee. Infatti, abbiamo voluto fare in modo che il provider della Line 3 fosse selezionabile non solo sulla base del numero chiamato o della disponibilità della linea, ma dietro nostra specifica richiesta. Più precisamente, abbiamo fatto in modo che premendo il tasto “6″ del telefono la chiamata venga dirottata verso il provider configurato sulla Line 3. Per questo motivo dobbiamo far capire al PBX che quando digitiamo il numero 6, questo non deve essere inviato come numero telefonico, ma semplicemente vuol dire che abbiamo selezionato il provider n.3. Spostiamoci, quindi, nella Tab della Line 3 ed inseriamo questo Dial Plan:

(<6:>xx.|<6:>0xx.|<6:>3xx.|<6:>8xx.)

Non mi soffermo su tutta la stringa perchè, alla luce di quanto abbiamo visto fino ad ora, è facilmente comprensibile. L’unico aspetto che volevo farvi notare è che viene usato il comando <6:> che avverte il PBX di rimuovere il 6 prima di inviare il numero che lo segue!