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La nuova frontiera per smaltire i rifiuti. No raccolta differenziata, termovalorizzatori e discariche!

30 maggio 2008 Nessun commento

In questi giorni di grande fremito in attesa di conoscere le modalità di smaltimento dei rifiuti in Campania, in attesa di conoscere quali discariche verranno aperte e dove, come verrà introdotto il sistema della raccolta differenziata e, ahimè, dove verranno costruiti i nuovi termovalorizzatori (che altro non sono che i vecchi inceneritori ribattezzati con un nome meno spaventoso), mi domando come mai non sento affatto discutere in merito ai progetti all’avanguardia e già funzionanti del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

Il nuovo sistema di smaltimento dei rifiuti inventato e realizzato dal C.N.R. si chiama Thor, acronimo di Total house waste recycling – riciclaggio completo dei rifiuti domestici. Il nostro Consiglio Nazionale delle Ricerche lo ha annunciato nel mese di gennaio 2008, ma la notizia, evidentemente, è passata in sordina. Questo rivoluzionario sistema è stato sviluppato insieme alla Società ASSING SpA di Roma e la sua vera e grande rivoluzione è la possibilità di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata! Si tratterebbe, dunque, di un sistema che non necessiterebbe neanche di chiedere ai cittadini la raccolta differenziata… pensa a tutto Thor!

Badate bene, non stiamo parlando di un progetto ancora in sperimentazione o da sperimentare. Il Thor esiste ed è funzionante in Sicilia.

Quali sarebbero i vantaggi rispetto a discariche o termovalorizzatori? Oltre alla già riportata mancanza di necessità di effettuare la raccolta differenziata, voglio parlarvi di numeri:

  1. Costo di realizzazione di un impianto capace di smaltire 4 tonnelate/ora: 2 milioni di euro;
  2. Spazio occupato: 300 metri quadri;

Secondo quanto si legge sul sito Internet del CNR, “Un impianto di meccano-raffinazione di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale”, spiega Paolo Plescia. “Per una identica quantità, una discarica ne richiederebbe almeno 100 e un inceneritore 250 euro. A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor. Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Vi renderete conto che la soluzione allo smaltimento dei rifiuti in maniera innovativa ed anche economica esiste. Ma nessuno ne parla e nessuno dei nostri politici la prende in considerazione. La fonte di quello che vi ho riportato la trovate qui. Vi prego di leggere l’intera news perchè ne vale davvero la pena!

Categorie:OffTopic, Politica

Non solo caro petrolio.Argento, zinco e piombo: esaurimento delle scorte entro 10-15 anni.

19 maggio 2008 Nessun commento

Negli ultimi mesi i telegiornali ed i giornali sono ricchi di notizie riguardanti l’aumento del costo del petrolio ed il conseguente aumento del costo dei carburanti. C’è una corsa costante da parte di tutti per cercare una valida alternativa al gasolio ed alla benzina per alimentare i nostri veicoli. E così non stupisce affatto l’aumento delle immatricolazioni dei mezzi alimentati da metano e GPL.

Ma c’è una notizia a dir poco interessante che riguarda altre fonti naturali in via di esaurimento: argento, zinco e piombo. Secondo stime molto recenti questi metalli si esauriranno entro 10-20 anni. E’ la Metals Economics Groups a darne annuncio. Viste le crescenti domande di tali materiali dai paesi come la Cina e l’India, si sta dando fondo anche alle scorte strategiche. Infatti, il prezzo sul mercato dei minerali in via di esaurimento rende conveniente aprire le riserve. Tra il 2003 ed il 2007 ci sono state impennate dei prezzi da 3,5 volte per il nickel a 4 volte per lo zinco e l’argento.

Cosa dire… pian piano ci stiamo mangiando tutte le risorse naturali della Terra!

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Risparmiare su luce e acqua grazie al kit gratuito di Enel.si

9 maggio 2008 Nessun commento

E’ trascorso qualche giorno da quando ho ricevuto un sms sul mio cellulare da parte di uno dei punti Enel.si della mia città. Il contenuto di quel messaggio di testo riguardava un regalo che il centro Enel.si mi aveva destinato. Così, un po’ incredulo dal fatto di poter ricevere un regalo dalla più importante azienda di produzione e distribuzione di energia elettrica, mi sono recato nel loro punto informativo ed ho chiesto cosa fosse tale regalo. Con stupore ho appreso che Enel regala 2 lampadine a risparmio energetico (da 15 Watt equivalenti a 75 Watt – risparmio 80%) ed un interessantissimo kit per la riduzione del 60% del consumo di acqua! Tutto questo assolutamente GRATIS!

Questo è il kit così come è arrivato a casa (clicca per ingrandire):

Kit risparmio energetico gratuito enel

Devo dire che l’iniziativa è davvero lodevole ed è estesa su tutto il territorio nazionale, da quanto ho capito, già da molto tempo. Peccato che la pubblicizzazione di questo evento è stata pressochè nulla. Inoltre, il kit che più mi ha reso felice è stato quello per la riduzione dei consumi di acqua. Si tratta di alcuni filtri da inserire nei rubinetti al posto di quelli che già avete e di un riduttore per la doccia da aggiungere tra il manico della stessa ed il tubo che porta l’acqua. Sia i filtri che il riduttore non fanno altro che inserire molta aria nell’acqua in modo da ridurre il quantitativo di acqua in uscita dai rubinetti, senza diminuire la pressione! Questa è la foto del kit per l’acqua:

Kit riduzione consumo acqua Enel

Come vedete si tratta di 3 filtri per i rubinetti e di un kit per la doccia. Interessante la possibilità di ridurre del 60% il consumo di acqua. Davvero niente male. Se a ciò si aggiunge che questo materiale viene fornito in maniera totalmente gratuita il tutto diventa entusiasmante.

Cosa aspettate dunque? Recatevi nei centri Enel.si della vostra città e chiedete il kit gratuito per il risparmio energetico. Non credo che possano negarvelo visto che si tratta di un’iniziativa per favorire il risparmio energetico prevista dal Decreto Ministeriale 20/07/2004!

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Jamendo: musica in libertà

25 aprile 2008 Nessun commento

Ho scoperto Jamendo oltre un anno e mezzo fa e ne rimasi entusiasta. Oggi, questo sito web mi piace ancora di più. Si tratta di uno dei più grandi siti al mondo dove si può liberamente ascoltare e scaricare musica senza la paura di incorrere in violazioni dei diritti d’autore. Infatti, tutta la musica contenuta su Jamendo è rilasciata con licenze di tipo aperto. Nel momento in cui scrivo si possono liberamente scaricare ed ascoltare oltre 8000 album e gli iscritti sono oltre 320.000. Badate bene, non si tratta di uno spazio web dove si possono scaricare le ultime hits presenti nelle classifiche di tutto il mondo. Tutt’altro. E’ uno spazio web aperto alla pubblicazione di album che gli artisti hanno deciso di rilasciare pubblicamente senza richiedere il pagamento di alcun dazio.

Sebbene molta della musica presente su jamendo non sia di altissima qualità, è sempre piacevole ascoltare musica suddivisa per categoria e, magari, scovare qualche artista emergente che vuole rompere con le tradizionali regole del mercato discografico ed aprirsi ad un nuovo modo di concepire il diritto d’autore. Jamendo è la risposta alle richieste di un nuovo modo di concepire il diritto d’autore; richiesta molto sentita nel mondo di Internet. D’altronde il continuo aumento dei downloads illegali di musica e la risposta che le case discografiche danno a questo problema semplicemente andando alla ricerca delle persone da punire, la dicono lunga sulla necessità di una riforma mondiale sul diritto d’autore. Oggi come oggi la mercificazione più bieca della musica non fa altro che svilire gli artisti emergenti che non hanno la giusta etichetta alle spalle e che, purtroppo, restano emergenti o relegati ad un mercato di nicchia.

Ma non preoccupatevi. Se cercate un po’ di musica nuova e se volete ricercare artisti emergenti, collegatevi su Jamendo ed iniziate a sfogliare gli album presenti e ad ascoltarli. Se, poi, vi piace l’artista che avete appena ascoltato sarà possibilie scaricare il o i suoi album ed il gioco è fatto! Personalmene è su Jamendo che ho scoperto un gruppo davvero molto promettente i “Black Era”. La loro musica mi ha entusiasmato già dal primo brano ascoltato e con grande piacere ho scoperto che hanno pubblicato anche un secondo album sempre su Jamendo!

Per tutti i Linux Users c’è poi una bellissima novità. Il software per riprodurre musica di nome “Rhythmbox” (installato di default su Ubuntu Linux) contiene un piccolo plugin che si collega direttamente a Jamendo e ci permette di ricercare gli artisti, i generi musicali o i singoli brani per poi ascoltarli ed eventualmente scaricarli con la pressione di un pulsante!
Nel prossimo articolo vi mostrerò come utilizzare Rhythmbox con Jamendo. Aprite le orecchie! La musica è gratis su Jamendo!

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